giovedì 29 maggio 2008

Piove

Piove. Adesso stanno chiudendo i ponti a Torino. Acqua, acqua non si vede altro che acqua. Jeans e giacchetta sempre; le scarpe rosse e la canottiera nuova rossa sono lì, tristi nell'armadio, mai messe.


  E' tanto che piove, non saprei dire quanto. Sai amore, credo piova da quando ti ho abbracciato l'ultima volta. Dicono che non può piovere per sempre, ma comincio a dubitarne. Ma Verrà la speranza, e avrà il mio sorriso. E verrà il sole, e avrà i tuoi occhi. E pure Pavese mi perdonerà

Stella di neve

Stella_alpina ....E tu sai, Edelweiss, cosa abbiamo nel cuore


Edelweiss, Edelweiss, una Stella di Neve, Edelweiss, non c'è fiore più lieve


Basta il tuo nome per suscitar un profondo amore.....


                                                              ( Tutti insieme appassionatamente)

Lui

  027_3Eccolo qui, il Cervino. Non sapete quanto mi manca, quante foto sue ho nei cassetti, nel cellulare, negli album, nel computer. E' molto più di una montagna, è sempre diverso, ed è sempre casa


"Quando guardiamo una montagna che ci è familiare, certi istanti sono irripetibili. Basta una luce particolare, una data temperatura, il vento, la stagione. Potremmo vivere sette vite e non rivedere mai più la montagna come la stiamo vedendo in quel momento; il suo volto è specifico come uno sguardo fugace scambiato attorno al tavolo di colazione. Una montagna occupa sempre il medesimo posto, e la si può quasi considerare immortale, ma chi la conosce bene sa che non si ripete mai. La sua è una scala temporale diversa dalla nostra"    (John Berger)

Saper scrivere

Vorrei riuscire a scrivere davvero, vorrei saper mettere una fine a tutti quei racconti iniziati. Vorrei avere la fantasia per costruire una trama, e non solo poetiche descrizioni, pezzi malinconici o cinici. Vorrei muovere quei personaggi nati da collage tra persone che ho incontrato

mercoledì 28 maggio 2008

Navigando

Leggevo, navigando, il blog di più o meno un amico. Mi sono sentita un'intrusa, mi sembrava di spiare in un'anima. Difficile mestiere, quello del blogger

Vorrei saperti vivo come me

Soli

Un tossico vi si avvicina sull'autobus, vi importuna, non sapete allontanarlo. Per strada un ragazzino armato di opinel vi chiede soldi e portafoglio. Al semaforo suonate il clacson all'indormento di turno che scende e vi riempie di botte.


Nella maggior parte dei casi, nessuno dei presenti vi aiuta. Spaventoso