giovedì 5 giugno 2008

Nietzsche

"Ma che digmitosa, severa città!...una piccola capitale del Settecento, dove un unico gusto, quello della corte e della noblesse ha imperato su tutto...e i più bei caffè che io abbia mai visto...E la sera il tramonto dai ponti del Po è una cosa stupenda! Al di là del bene e del male!"


"E poi: scorger le Alpi dal centro città! Queste lunghe strade che sembrano condurre in linea retta verso le auguste cime nevose! Aria serena, limpida in modo sublime"


"E com'è bella Torino nelle giornate grige..."


                                                                            F. Nietzsche, Lettere

Influenza

Mi sono portata a casa i vostri compiti e mi è venuta l' influenza! Me l'avete attaccata! Certo che ci mettete il vostro essere in sti compiti! A volte puzzano anche!!!

mercoledì 4 giugno 2008

La Pazza riposa, vaga di notte e sogna al mattino.


Anche Dostoevskij è stato in Siberia, lo zar capriccioso non lo volle morto, e ordinò fosse condannato ai lavori forzati. E sotto gli occhi del povero Fedor, il plotone abbassò i fucili, al sorgere del sole.


E al tramonto si sogna di Pazzi, vomitando serpenti già baciati

martedì 3 giugno 2008

Delitto e eCastigo

Tacchi a spillo e piedi gelati. Gocce giganti e frammenti di ghiaccio rotolano dall'ombrello.


Finirò coll'impazzire davvero, e voi tutti gioendo mi manderete in esilio in Siberia. E lo Strano non sarà la mia Sonja, seduto al mio fianco nelle pause dei lavori forzati. E il Pazzo sarà solo un po', come ieri, il mio Razumichin, ma ci ritroveremo, tra milioni di anni, dannati, sulla riva del fiume, in Siberia. E otto anni non sono poi lunghi                           


E lo Strano si sarà perso in un racconto di Gogol, e farà su è giù, gendarme sulla Neva.


E non ditemi che non capite perchè lo so già, perchè senza i russi è impossibile capire davvero l'uomo, di ieri, di oggi, e di domani

lunedì 2 giugno 2008

Grazie, Alain

Rimanere svegli anche se si vorrebbe dormire, e non lasciarsi soffocare


E smettere di sognare un letto in una stanza che non c'è, in un paese nella nebbia

domenica 1 giugno 2008

Nuovo blog

A chi interessa, ho aperto un nuovo blog di sole foto  http://stelladineveinthecity.spaces.live.com

Proviamo

La Pazza è pazza, non c'è niente da dire, e lei sta bene così e nessuno lo capisce. Sta bene tra la neve, può rimanere ore sul davanzale a osservare la grandine e in montagna non sa stare ferma, la trovate nel bosco quando neanche le vipere osano uscire. Ama stare sola, che non è poi così male, le ha detto un uomo sorridendo sotto i portici di via Po. La Pazza ama i quaderni e i libri impegnativi, potete pensare sia una posa ma lei è davvero innamorata dell'Idiota e vorrebbe che esistesse. La Pazza ha incontrato il Pazzo, e si sono tenuti per mano nel buio dell'estate mentre le stelle scivolavano giù dalle Grandes Murailles. Poi il Pazzo è fuggito, e la Pazza ha incontrato lo Strano. Lo Strano è bellissimo, finto perbenista e finto serio, e ha insegnato la tenerezza alla Pazza, poi è andato via pure lui e la Pazza ha pianto tantissimo, e forse pure questo è perbenismo, non vuole accettare che dopotutto basta il passato e c'è il ricordo, e forse dello Strano non gliene importa poi così tanto. Vorrebbe piuttosto incontrare il Pazzo, a cuore asciutto, e testarne la pazzia. E tutti pensate che la Pazza non stia bene o non sappia esprimersi, dice lo Strano, e sia sempre ubriaca di letteratura, ma lei sta bene così, e che si facciano tutti i fatti loro