92/100. Ho preso il massimo all'orale, 35. Quindi, sommando scritti, orale e credito arrivavo tranqulla tranquilla, a 91. Quel punto di bonus è ridicolo. O 4 per arrivare a 95 o , se non li meritavo, nessuno. Mi sa di contentino. Lascia l'amaro in bocca. E io che volevo il 100. A questo punti preferivo il 91
martedì 8 luglio 2008
lunedì 7 luglio 2008
Per forza, è di Stato
Quest'anno, com' è ormai noto a tutti, i voti di noi maturi non saranno più affissi sui tabelloni, ma bisognerà richiederli in segreteria. Il che significa altre code, altre domande scritte, altre attese. Va beh, a casa mia si chiama " ufficio complicazione cose semplici". In più, bisogna attendere l'orario di apertura della segreteria, 20secondi ogni due giorni, grosso modo. Il quotidiano regionale La Vallée di sabato spiegava i perchè e i percome di questa trafila, e in chiusa di articolo " è così per tutti, non solo per noi, perchè questo è n esame di Stato." come a dire "noi valdostani non l'avremmo pensata così complicata.". E stupida
martedì 1 luglio 2008
Info@matura.uff
36/45 degli scritti. Potevo aspirare a ben di più, ma la versione...uffi. Brava la mia Cheche invece!!!!!!
mercoledì 18 giugno 2008
Fuori uno!
E questa è andata. C'era ovviamente Montale, l 'unico su cui sapevo poco, e l'unico che nessuno aveva previsto( e fin qui...). Ma la cosa splendida, spettacolare, è che c'era LUI, proprio lui! Lui:
-A chi vuoi più bene, enigmatico uomo, di'? A tuo padre, a tua madre, a tua sorella o a tuo fratello?
-Non ho nè padre, nè madre, nè sorella nè fratello
-Ai tuoi amici?
-Adoperate una parola di cui fino a oggi ho ignorato il senso.
-Alla tua patria?
-Non so sotto quale latitudine si trvi
-Alla bellezza?
-L'amerei volentieri, ma dea e immortale
-All'oro?
-L'odio come voi odiate Dio.
-Ma allora che cosa ami, straordinario uomo?
-Amo le nuvole...le nuvole che vanno...laggiù, laggiù...e meravigliose nuvole.
martedì 17 giugno 2008
solo 80....
Domani si comincia, alle otto, prima prova. Parto col massimo dei crediti, mi mancano da raccogliere 80 punti, cosa volete che sia. Pronta...VIA!
lunedì 21 gennaio 2008
questo mi renderà impopolare...
ciao a tutti. Sono a Milano, a casa di mia zia. E la scuola? Per questi giorni la evito, ci sono le "giornate di studio e approfondimento", una sorta di autogestione autorizzata dalla Preside. Ci saranno conferenze, magari anche interessanti, ma inseguibili (mai nessuno fa silenzio...); laboratori di sci - Free style (eh??), di educazione sessuale spicciola, mi auguro non pratica, e altre amenità del genere. Sarò strana, ma la trovo una colossale perdita di tempo. Oltretutto,la Preside ci concede queste giornate, ma neanche mezz'ora di vacanza a Carnevale. Non sarebbe meglio fare regolarmente lezione, dato che la matura incombe, e avere qualche giorno per tirare il fiato e sciare a metà febbraio?
mercoledì 14 novembre 2007
Voce fuori dal coro?
Spesso mia mamma mi definisce così. Mi piace studiare ciò che mi interessa, cerco di dare il massimo, a volte troppo, anche nelle materie che mi lasciano indifferente, grazie (o a causa?) di uno sviluppatissimo senso del dovere. I miei amici sono soprattutto persone con qualche anno più di me, che hanno imparato a capirmi, a rispettare i miei silenzi e le mie stranezze, a loro è permesso rimproverarmi, spesso sono stata riportata sulla retta via da una parola detta sottovoce, da un sorriso ironico o dallo sguardo deluso di un amico (a chi di dovere...grazie di esistere). Con loro sto bene, sono me stessa, posso parlare liberamente dei miei interessi e di quelli comuni, senza sentirmi giudicata. Mi capita invece di provare disagio quando mi trovo coi miei coetanei. La maggior parte di loro non fa che celebrare discoteche, alcolici, fumo (mai fumato una canna in vita mia), sembrano vantarsi di essere in ritardo con lo studio, dei loro rapporti conflittuali coi genitori, spesso fatti di bugie. Non so partecipare a questi discorsi, così come loro prestano ai miei solo un interesse di convenienza. Fatico a trovare reali punti di contatto, loro non sembrano interessati a crearne. Mi chiedo spesso se sono sbagliata io, che non ho mai detto bugie a mia mamma, e non provo fastidio all'idea di andare in vacanza con la mia famiglia. A volte mi viene da pensare che la "loro" sia una maschera, un conformarsi a un qualcosa di...boh. E perchè poi? Io non mi sento certo meno sicura. Mi si dice spesso che dovrei aprirmi, ma come? mi sembra di venire da un altro mondo. Inutile dire che i commenti a questo post non sono solo ben accetti ma
quasi richiesti :-) stellina